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domenica 10 giugno 2012

Telecom oscura lo streaming?

Salve gente, è un po' che non scrivo anche perchè alla fine odio postare se non sono ispirato. Trattiamo di un argomento che mi sta particolarmente a cuore,non ho potuto fare a meno di dire la mia sui vari avvicendamenti recenti.
Apparte le recenti dipartite di Kickasstorrent & co. ad opera della gentilissima guardia di finanza(aggirabili comunque,con un po' di disagi), qualcosa di nuovo(e non buono) bolle in pentola.Ovviamente dopo la fine dell'era d'oro dell'amato megavideo, sono saltati fuori centinaia di servizi analoghi, se non addirittura più efficienti, Putlocker, novamow, cacaoweb ecc ecc.
Purtroppo questi nuovi siti hanno vita breve grazie alle nuove leggi antipirateria in vigore negli U.s.a (s.o.p.a, p.i.p.a).
L'Italia ovviamente, deve adattarsi al nuovo cambio di corrente, oscurando siti a caso.
Da qualche giorno avrete notato che una buona parte di utenza sul web italiano non riesce a raggiungere molti siti di streaming, in particolare il più gettonato attualmente Putlocker. Non tutti però riscontrano questo problema.
Qualcuno, ottimista, ha pensato ad una manutenzione del server; però tramite proxy il sito è tranquillamente accessibile, significa che l'eventuale blocco è presente solo in Italia. Ma c'è di più, pare che solo chi ha un contratto  con telecom abbia questo tipo di problema, mentre invece gli utenti fastweb accedono ovunque liberamente. Vuoi vedere che c'è sotto qualcosa?
Infatti ho notato che telecom ha un servizio di streaming privato, che ad una modica cifra permette di visualizzare serie tv e film vari(cubovision).
Se questa teoria si rivelasse vera, sarebbe un vero esempio di concorrenza sleale verso altri siti free(ancora in piena regola), inoltre la cosa che odio di più di questa vicenda è che tutto questo piano diabolico è stato attuato in gran segreto.
Non posso sopportare che una compagnia telefonica si arroghi il diritto di oscurare dei siti per tutelare i propri loschi interessi, senza dire nulla a nessuno, come se non fosse successo niente.

Spero di venire smentito, e che queste teorie siano false,lo spero vivamente.

giovedì 6 ottobre 2011

Mi sento offeso

[...]in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line potrà arrogarsi il diritto di chiedere l'introduzione di una "rettifica", volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.[...]

Tratto dal comunicato del 4 ottobre apparso su Wikipedia Italia.

Dopo il putiferio degli ultimi giorni ho deciso delle importanti modifiche da apportare alla mia vita. Qualora mi sentissi offeso dall'atteggiamento di chiunque, obbligherò a rettificare ogni informazione che mi disturba.

Mi sento offeso dal Parlamento.

Mi sento offeso da ogni battuta dei nostri discutibili politicanti, in quanto offende la mia dignità di cittadino italiano.

Mi sento offeso quando chi distrugge l'Italia, rendendola sempre più un cesso, dichiara candidamente di "voler lasciare questo posto di merda"

Mi sento offeso ogni giorno vedrò che gli Italiani continuano serenamente a far finta di niente.

Mi sento offeso quando torno a casa con 6 ore di ritardo perché non ci sono fondi per i trasporti pubblici.

Mi sento offeso dalle dichiarazioni della Lega Nord, partito del parlamento ITALIANO, che mira alla separazione dell'Italia.

Mi sento offeso da persone che pensano a cose stile "forza gnocca" in un periodo di crisi allucinante.

Mi sento offeso dalla politica nelle TV

Mi sento offeso dai tagli all'istruzione pubblica

Mi sento offeso dai tagli alla sanità pubblica

Mi sento offeso dai tagli alla ricerca

Mi sento offeso dai tagli alla cultura, all'arte

Mi sento offeso dai tagli al nostro libero pensiero

Mi sento offeso da una giustizia che è tutto fuorchè giusta

Mi sento indignato da tantissime piccole cose di questa squallida realtà, e PRETENDERO' che tutto ciò che mi offende venga RETTIFICATO entro 48 ore...


mercoledì 5 ottobre 2011

Ora Basta

Ogni persona (in Italia) potrà deliberatamente sentirsi offesa da ogni parola trovata sul web e, segnalandola, senza alcun giudizio di un terzo, può richiedere la rimozione forzata di qualunque cosa giudichi offensiva.
Questo non è uno scenario post-apocalittico, né un estratto di 1984, è purtroppo, la mera attualità.
Per cui concludo con un piccolo invito ai blogger di tutt'Italia, invitandoli ad usufruire di questi ultimi momenti di "libertà" per scatenare l'inferno sulla rete. Internet è libertà di espressione creativa, e seppur pieno di inutilità assurde, spazzatura varia e bande di ignoranti, continua ad essere una risorsa che attesta che non siamo ancora tutti schiavi.
E' consuetudine tappare la bocca quando si ha qualcosa da nascondere.
E' buona norma ribellarsi, quando si minano le basi morali della nostra pseudo-società democratica.

lunedì 28 giugno 2010

Non fa ridere 07

Ciò non fa proprio ridere...